Il CDI per anziani e ricoveri in RSA

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Le persone anziane che hanno difficoltà nello svolgere autonomamente le attività della vita quotidiana e le cui famiglie non siano in grado di garantire loro una assistenza in modo continuo, possono frequentare il Centro Diurno Integrato L'Arca del Comune.
Il Centro Diurno L'Arca, attraverso una serie di attività, sia sanitarie che sociali, opera affinché le persone parzialmente autosufficienti conservino nel tempo le loro abilità e quelle meno autonome mantengano un livello di vita soddisfacente.
Può accogliere fino a 30 persone.
Nel centro operano la responsabile, il medico geriatra, operatrici socio-assistenziali, animatrici, fisioterapisti ed infermiere.
Per poter frequentare il Centro Diurno, occorre contattare direttamente la responsabile del Centro.
La responsabile fornisce tutte le informazioni necessarie, guida l'anziano o i suoi familiari ad una visita della struttura, chiarisce quale documentazione è necessaria per accedere al Centro.
La domanda di ammissione, una volta presentata, viene valutata da un'équipe composta dalla responsabile del Centro, dal geriatra e dall'assistente sociale del Comune. La risposta viene comunicata al massimo 20 giorni dalla presentazione della domanda.
La frequenza al Centro Diurno e dal lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 18.30; per un numero limitato di posti è prevista la frequenza part-time. Per ciascuna persona ammessa al Centro viene predisposto un piano di assistenza individualizzato, condiviso da tutti gli operatori e rivalutato ogni 3-4 mesi.
A chi usufruisce di questo servizio è richiesta una partecipazione al costo, variabile in base alla situazione economica complessiva della persona assistita. La tariffa è mensile e va dai € 77,47 ai € 232,41. A questo vanno aggiunti € 3,10 per ogni giorno di presenza effettiva.
Il Centro Diurno L'Arca ha redatto una propria carta dei servizi, che può essere richiesta allo sportello dei Servizi Sociali o al Centro.
 
Il Centro Diurno si trova all'interno del Centro S. Apollinare, vicino alla caserma di carabinieri ed alle scuole di via Edison; il numero di telefono è 039.6180075
 
Il ricovero in struttura residenziale protetta (RSA o casa di riposo)
Nel caso di una persona anziana che ha perduto in maniera grave la propria autonomia e che si trova senza possibilità di assistenza continuativa a casa propria, occorre valutare l'opportunità di inserimento, temporaneamente oppure stabilmente, in una struttura residenziale.
Nella nostra Regione tali strutture, che comunemente sono identificate come Case di Riposo, si chiamano più propriamente Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).
 
Il Servizio Sociale del Comune, attraverso le assistenti sociali, può fornire le informazioni in suo possesso sulle case di riposo (RSA) esistenti nel territorio.
E' comunque la famiglia che contatta direttamente la struttura; è infatti importante che siano i familiari della persona anziana a valutare l'ambiente e la situazione residenziale e ad instaurare un loro rapporto di fiducia con il personale della casa di riposo. Il Servizio Sociale è ovviamente a disposizione quando sia necessaria una relazione sociale riguardante la situazione della persona anziana ed inoltre per svolgere le pratiche di persone prive di familiari.
Ogni struttura valuta le domande in base ai suoi criteri e ha la sua lista d'attesa.
 
Vi è anche il caso in cui il bisogno di ricovero della persona anziana è legato ad un tempo limitato, per esempio dopo un periodo di degenza ospedaliera, oppure in situazioni in cui coloro che normalmente prestano assistenza sono impossibilitati a svolgere il proprio compito. L'assistente sociale del Comune può in questi casi fornire informazioni ed indirizzi anche delle case famiglia esistenti sul territorio. Le case famiglia sono strutture di ricovero temporaneo, più piccole rispetto alle case di riposo e con un limitato numero di ospiti (di solito, dai 5 ai 10). L'atmosfera all'interno è più "familiare" rispetto alle grandi strutture e il tipo di servizio che offrono ha un carattere maggiormente assistenziale che sanitario (il personale sanitario è di solito esterno alla casa famiglia).
 
Il Comune, quando la persona anziana viene inserita in una struttura residenziale protetta, può contribuire al pagamento della retta, se questa supera le possibilità economiche dell'anziano e dei suoi familiari.
Per presentare la domanda di contributo occorre rivolgersi all'assistente sociale del Comune, che fornisce la modulistica e spiega come va compilata. Il Servizio Sociale valuta la richiesta, sulla base dei criteri adottati dal Regolamento comunale, esaminando la condizione economica complessiva della persona che richiede il ricovero, ed inoltre la condizione economica complessiva dei familiari. Il contributo non viene erogato direttamente al beneficiario, ma alla struttura residenziale.
 
Esiste la possibilità di richiedere al Servizio Sociale contributi economici per ricoveri temporanei, riferiti ad esempio al periodo estivo. Questo contributo è di tipo forfetario, dell'importo di € 500 per almeno un mese di ricovero in una struttura residenziale protetta, ed è assegnato,sulla base di una graduatoria sovracomunale, dall'Azienda Speciale consortile Offertasociale.
Il bando annuale definisce i termini della presentazione delle domande ed il limite massimo della condizione economica (certificazione ISEE) oltre il quale il contributo non può essere erogato. 

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